Una galleria d’arte diffusa. Le opere d’arte di Gabbris in città

Le opere di Gabbris Ferrari in città. Una galleria d’arte diffusa accessibile a tutti

Il primo tassello in Comune di Rovigo

“Notte romantica con lucciole”, la suggestiva opera di Gabbris Ferrari, risplende nel Salone d’Onore di Palazzo Nodari. Questo, grazie al progetto “Galleria d’arte diffusa. Le opere di Gabbris Ferrari in città”, portato avanti dalla Fondazione Banca del Monte di Rovigo che, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare  il territorio e il suo patrimonio culturale, si impegna a far conoscere, e nel contempo omaggiare, la figura e l’opera del versatile artista rodigino.

La Fondazione ha proposto ad alcuni enti cittadini di accogliere opere del maestro della propria collezione per costituire una sorta di galleria d’arte diffusa.

Il progetto della Fondazione ha prontamente trovato la condivisione del Comune di Rovigo che ha approvato la proposta di posizionare un dipinto di Ferrari nel Salone d’Onore di Palazzo Nodari, che ospita conferenze stampa, incontri e cerimonie, dando così visibilità e il giusto risalto all’opera. Il progetto e il dipinto sono stati presentati questa mattina, martedì 14 magio,  con una cerimonia ufficiale, alla presenza del commissario straordinario prefetto Gianfranco Tomao e del presidente della Fondazione Banca del Monte di Rovigo  Giorgio Lazzarini. Preziosa la presenza della professoressa Cristina Elettra Ferrari che ha illustrato il dipinto e la figura di Gabbris Ferrari.

Scomparso nel 2015, Gabbris Ferrari è stato uomo di teatro, regista, sceneggiatore, pittore, grafico ed ha lavorato molto nella sua Rovigo, anche come amministratore e ideatore di diversi luoghi culturali e di laboratori, oltre che a Urbino e Venezia dove era docente di scenografia.

Nell’ambito del progetto della galleria diffusa dedicata al maestro Gabbris, la Fondazione ha concesso altre opere ad enti e scuole che saranno via via presentate al pubblico, prevedendo, alla conclusione, la realizzazione di un pieghevole.

Saranno raccolte in un percorso artistico, quindi, le opere che la Fondazione ha accordato e che si trovano esposte in alcuni siti della città: al Conservatorio di Musica Francesco Venezze, allo Spazio Studio di Palazzo Nagliati,  al Museo dei Grandi Fiumi (“Il Museo in scena”, la mostra dei disegni preparatori di alcune sezioni),  agli Istituti scolastici Viola-Marchesini e De Amicis, questt’ultimo nelle due sedi di via Parenzo e di Palazzo Montalti, all’Auditorium Margherita Hack del liceo scientifico Paleocapa, inserendo, inoltre, il Teatro Sociale con le grandi sculture che si trovano all’ingresso e la sede stessa della Fondazione. I quadri concessi alla città si riferiscono a vari periodi di produzione del maestro, dagli anni ’70 del secolo scorso fino agli anni 2011-2012. Probabilmente altre opere si aggiungeranno a questo itinerario artistico della Fondazione che, volendo collocarle in vari luoghi della città, intende suscitare curiosità e interesse delle persone che li frequentano, in particolar modo pensando ai giovani che non hanno avuto la fortuna di conoscere l’artista. Per tale motivo, presto il progetto della galleria d’arte diffusa sarà completato da didascalie che renderanno immediatamente accessibili i dati di ogni singola opera.

Con questa azione la Fondazione intende continuare la valorizzazione della figura di Gabbris Ferrari anche dimostrando riconoscenza per quanto ha fatto per Rovigo e per la Fondazione stessa con cui per molti anni ha collaborato. La Fondazione auspica che tale intervento possa rappresentare l’inizio di un progetto più incisivo per far conoscere l’arte polesana in modo più ampio, come attesta la pubblicazione “Dizionario degli artisti nati o attivi in Polesine nel XIX e nel XX secolo”, una interessante ricerca appena pubblicata da Apogeo Editore dove trova naturalmente posto Gabbris Ferrari.

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