Con il concerto di domani, domenica 20 dicembre, si conclude la Stagione Concertistica 2020 dell’Associazione Musicale F. Venezze di Rovigo che da sempre la nostra Fondazione sostiene, nella convinzione di offrire alla città una proposta musicale e culturale di elevato livello. Anche per quest’anno, in cui le difficoltà non sono mancate, la Fondazione ha inteso mantenere l’impegno
Il concerto “Senza Parole, viaggio nella Canzone dall’Ottocento ad oggi” in modalità diretta streaming alle ore 17:00, è il quarto in questa modalità presso l’Auditorium Tamburini. Protagonisti due artisti rodigini Luigi Puxeddu al violoncello e Gerardo Felisattial pianoforte.
I due musicisti da molto tempo si fanno onore sui palcoscenici nazionali ed internazionali. Il violoncellista Luigi Puxeddu è l’attuale Direttore artistico del Teatro Sociale, nonché il fondatore del festival Rovigo Cello City e docente al Conservatorio F. Venezze; brillante e versatile concertista, per 17 anni è stato violoncello solista de I Solisti Veneti ed ha ricoperto il ruolo di primo violoncello nelle più importanti orchestre italiane.

Il talento di Gerardo Felisatti si esprime in settori dell’attività musicale molto diversi fra loro. Diplomato in Pianoforte e Musica vocale da camera al Conservatorio rodigino, e, recentemente, anche in Direzione d’orchestra al Conservatorio di Vicenza, si è al contempo laureato in Musicologia all’Università Cà Foscari di Venezia e come Maestro sostituto al Conservatorio romano di S. Cecilia. È molto attivo come Maestro collaboratore nei teatri d’opera italiani; all’estero è stato ospite dello Houston Grand Opera in Texas (USA), del Teatro Manoel di Malta e del Festival Internazionale Lirique en Mer (Francia). Come Direttore, la scorsa estate ha diretto a Cortina d’Ampezzo una Traviata in forma di concerto con l’Orchestra Filarmonia Veneta e la soprano Francesca Dotto. Attualmente insegna al Conservatorio di Amsterdam.
Il viaggio nella Canzone dall’Ottocento ad oggi, Senza Parole, propone un programma molto suggestivo, un’antologia di pezzi brevi, in gran parte accomunati dal fatto di essere nella versione originale dedicati al canto. In pratica, sono canzoni a cui sono state sottratte le parole, ma il violoncello, forte della sua estensione e di un timbro tanto vicino alla voce umana, raccoglie la sfida per restituire intatta l’emozione semplice e profonda di una canzone, anche senza il testo. Ma ci sono anche canzoni che nascono già senza parole, basti ricordare le Romanze senza parole di Mendelssohn o le Kinderszenen di Schumann, perché della canzone hanno quella concentrazione ispirata ad un’immagine o uno stato d’animo.
Nel programma anche brani dello stesso Felisatti che predilige, appunto, la forma breve e pregnante della canzone senza parole, puramente strumentale. Il concerto di domenica prossima si chiuderà appunto con tre sue composizioni, sempre affidate al duo violoncello e pianoforte.
L’evento si avvale, per la modalità diretta streaming, della preziosa ed insostituibile collaborazione con il Dipartimento di musica applicata del Conservatorio Francesco Venezze. Il Conservatorio rodigino mette a disposizione il suo Auditorium, dotato di raffinate strumentazioni per le riprese audio-video e i suoi migliori allievi, che sono già dei preparati professionisti, e spesso richiama studenti da tutta Italia. La diretta si può seguire sul canale YouTube del Conservatorio con il proprio pc, tablet o smartphone.
Programma
P. Casals (1876-1973), El cant dels ocells
F. Schubert (1797-1828), Gretchen am Spinnrade
J. Brahms (1833-1897), An die Nachtigall op.46 n. 4
G. Rossini (1792-1868), L’Invito (da Les Soirees Musicales)
C. Debussy (1862-1918), Romance
A. Glazunov, (1865-1936), Chant du Menestrel op. 71
G. Faurè (1845-1924), Après un Rêve
R. Hahn (1874-1947), À Chloris
G. Puccini (1858-1924), Sole e Amore
M. Ravel (1875-1937), Vocalise-Étude (en forme de Habanera)
A. Berg (1885-1935), Nacht
G. Felisatti (1980), Leggermente – Colori d’Autunno – Una Buona Annata
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La Stagione Concertistica è resa possibile grazie al sostegno di Fondazione Banca del Monte di Rovigo, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Ha il patrocinio del Comune di Rovigo e della Fondazione per lo Sviluppo del Polesine in campo letterario, artistico e musicale.
