Dal 28 agosto al 6 settembre 2026 torna Rovigo Cello City
La rassegna, giunta alla XIII edizione, è organizzata dalla storica Associazione Musicale Venezze e porta in città grandi interpreti internazionali ed eventi nei luoghi simbolo del centro storico, intrecciando musica, cultura e valorizzazione del territorio. Con attenzione alla formazione dei giovani allievi del conservatorio musicale rodigino.
Il Festival di Rovigo
Anno dopo anno il festival del violoncello ha consolidato la propria identità nel panorama musicale nazionale ed internazionale. Tra fine agosto e inizio settembre la città di Rovigo sarà animata da concerti, incontri, masterclass e iniziative pensate per coinvolgere musicisti e appassionati, allievi e docenti del conservatorio “Venezze”, cittadini giovani e meno giovani.
Una grande scuola di violocello
Il festival Rovigo Cello City si distingue non solo per la presenza di artisti di fama internazionale ma anche per il forte legame con la didattica. Tale legame affonda le origini nella grande tradizione del Conservatorio di Rovigo dove il Maestro Luca Simoncini ha formato, in oltre quarant’anno di docenza, generazioni di violoncellisti provenienti da tutta Italia. Da questa eredità e dalla felice intuizione di uno dei suoi allievi, Luigi Puxeddu, nasce il festival che prosegue nella valorizzazione di questa prestigiosa scuola.
L’attenzione per i giovani
Il cartellone conferma inoltre l’attenzione verso i giovani talenti ospitando talentuosi musicisti che si stanno affermando a livello europeo ed internazionale. In proposito, una borsa di studio sarà consegnata a chi si distinguerà nelle masterclass, dedicata a Luca Simoncini, offerta dalla famiglia Simoncini ogni anno.
Con queste motivazione, dagli esordi del festival, la nostra Fondazione è accanto all’Associazione per sostenere questa originale ed apprezzata iniziativa che rende Rovigo “capitale del violoncello” espressione, grazie ai suoi interpreti, anche in vari generi musicali.
I luoghi del festival
Nel Tempio della Beatra Vergine del Soccorso (La Rotonda), nella Chiesetta del Cristo, in Auditorium Marco Tamburini si terranno i concerti aperti al pubblico mentre le masterclass dedicate avverranno nel Salone dei Concerti di Palazzo Venezze, sede del Conservatorio, e in Auditorium Marco Tamburini.
Un cartellone ricco e prezioso. In Rotonda domenica 30 agosto apre la rassegna il concerto “Danzando tra i secoli” con Ludwig Quandt, primo violoncello dei Berliner Philharmoniker, e l’Orchestra Regionale Giovanile Filarmonia Veneta diretta da Elisabetta Maschio, con musiche di Grieg, Schumann, Respighi.
Lunedì 31 agosto nella Chiesa del Cristo, “Suite poetica: Bach, il violoncello e l’assoluto” da un’idea di Marco Munaro, presidente dell’associazione Il Ponte del Sale, che propone cinque inediti di poeti contemporanei (Ceriani, Di Palmo, Held, Nasilli, Tregiardini) che dialogheranno con una delle sei Suites per violoncello solo di J.S. Bach. Kiara Kilianska al violoncello.
“Due voci, un destino” si terrà martedì 1 settembre in Auditorium Tamburini con Marina Pavani al violoncello e Daniele Martinelli al pianoforte che eseguiranno brani di Weinberg e Shostakovich.
Nella Chiesa del Cristo, mercoledì 2 settembre, la scena è tutta per il vincitore del Cello Biennale Amsterdam 2024, Thomas Prechal, con musiche di Bach, Inner Scream, Britten e lo stesso Prechal.
“Eleganza e fuoco” e “Luce Romantica” si terranno rispettivamente giovedì 3 settembre e venerdì 4 nel Tempio La Rotonda con brani di Boulanger, Brahms, Bach, Piazzolla eseguiti da Miriam Prandi, violoncello, e Gloria Campaner, pianoforte, e Beethoven, Mendelssohn, Martucci, Brahms con Luca Magariello al violoncello e Cecilia Novarino al pianoforte.
Sabato 5 in Auditorium Tamburini è la volta di Francesco Dillon, violoncello, e Alessandro Lanzoni, pianoforte, con “Nubes – Attraverso le frontiere” in collaborazione con il IX Festival Pianistico Internazionale B. Cristofori di Padova- Rinascita. Le musiche sono di Granados, Schnittke, Lanzoni oltre che repertorio popolare brasiliano e improvvisazioni.
Domenica 6 settembre gran finale al Tempio La Rotonda con l’Ensemble “Cello’s Quartier” composto da Walter Vestidello, Riccardo Baldizzi, Damiano Scarpa, Massimo Raccanelli, Luca Franzetti, Antonio Mostacci, Enrico Barbaro, Cristina Nadal. Le musiche selezionate per il concerto di chiusura spaziano da Piatti a Khachaturian, da Bruckner a Villa-Lobos, da Vivaldi a Debussy trascritti ed elaborati per ensemble di violoncelli a cura di W. Vestidello. Fabiana Visentin, soprano.
Il programma delle masterclass
Salone dei Concerti di Palazzo Venezze e Auditorium Tamburini
Ludwig Quandt : venerdì 28/8 e lunedì 31/8 ore 9-12 e 15-18
Miriam Prandi: martedì 1/9 e domenica 2/9 ore 9-12 e 15-18
Luca Magariello: sabato 5/9 e domenica 6/9 ore 9-12 e 15-18
Francesco De Poli, pianista collaboratore
Evento collaterale
Una nota di gusto: come ogni anno la gelateria Godot creerà il “gusto violoncello” e lo offrirà a chi si presenterà, durante il festival, con la parola d’ordine “La Re Sol Do” ovvero le corde a vuoto del violoncello.

