Presentata la rassegna “Teatro delle regioni” 2025

Oggi, a Palazzo Nodari, è stata presentata alla stampa la 26^ edizione de Il Teatro delle regioni organizzata dalla compgnia teatrale Il Mosaico, con il patrocinio del Comune di Rovigo e della Provincia di Rovigo ed il sostegno di diverse realtà locali.

La Fondazione Banca del Monte di Rovigo, rappresentata all’incontro con la stampa dalla consigliera professoressa Barbara Bonvento,  anche quest’anno offre il proprio sostegno al festival teatrale, un gradito appuntamento che racchiude differenti valenze. La rassegna mette a disposizione della cittadinanza un vasto repertorio teatrale amatoriale e autoriale, di qualità, di regioni diverse in un’ottica di condivisione e di scambio culturale.

II luogo in cui si svolgono le rappresentazioni teatrali, il suggestivo chiostro nell’ex complesso Olivetano ora Museo dei Grandi Fiumi, viene vissuto dai cittadini. Il Museo stesso, in occasione del festival, apre le porte agli spettatori per far visitare e conoscere le sezioni museali. In particolare, con l’iniziativa teatrale, la Fondazione è particolarmente soddisfatta di condividere e promuovere la conoscenza della preziosa opera del grande maiolicaro rinascimentale Francesco Xanto Avelli di cui il Museo conserva il bellissimo piatto “Ero e Leandro” (datato 1540), alla cui riproduzione si ispira il premio che sarà consegnato alla migliore compagnia. E ancora, con l’opportunità di entrare al Museo, si potrà visitare la saletta “Il Museo in scena” dedicata agli studi e ai bozzetti del maestro Gabbris Ferrari relativi all’idea progettuale e all’allestimento del Museo dei Grandi Fiumi, dal valore artistico e di testimonianza.

Risiedono in tali attività culturali e di coesione sociale le motivazioni del sostegno della Fondazione Banca del Monte di Rovigo al festival “Teatro delle regioni”, giunta alla 26° edizione, tutte pertinenti ai fini istituzionale dell’ente: oltre all’offerta culturale di spettacoli per adulti e bambini, gli incontri sono pure occasione di coesione sociale, contribuiscono a dare ai cittadini un momento di svago,  e di valorizzare delle bellezze artistiche e storiche del Museo e della città. Gli interventi su cui la Fondazione ha investito le proprie risorse*  sono messe a disposizione della cittadinanza e vengono rese accessibili  con “Il Teatro delle regioni” che riesce quindi a coniugare diverse obiettivi, tutti a beneficio della collettività.

*(oltre alla rassegna teatrale, l’acquisto del piatto “Ero e Leandro” in comproprietà esposto nella sezione rinascimentale, l’allestimento della sala “Il Museo in scena. Disegni e bozzetti di Gabbris Ferrari”)

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