Domenica 27 ottobre presso l’Auditorium Marco Tamburini di Rovigo il quarto appuntamento dell’edizione 2024 di Musica e Poesia / Musica e Pittura organizzata da Conservatorio di Musica Francesco Venezze, Fondazione Banca del Monte di Rovigo e Accademia dei Concordi, ha concluso la parte letteraria della rassegna, dedicata alla figura di Giacomo Matteotti nel centenario dell’uccisione con il coinvolgimento attivo di studenti dei due licei cittadini “Celio-Roccati” e “Paleocapa” i quali hanno avuto modo di approfondire argomenti legati alla vita e all’operato di Giacomo Matteotti, donando le loro riflessioni condotte insieme ai docenti coordinatori al pubblico presente che ha sempre apprezzato sia la profondità dei temi trattati con ampi e puntuali riferimenti documentari, sia la chiarezza e passione espositiva corredata da apparati di significative e utilissime slide di riferimento.
Dopo un breve saluto della Presidente del Conservatorio Venezze Maria Grazia Faganello la docente del Liceo Paleocapa di Rovigo Sofia Teresa Bisi ha illustrato il quarto e ultimo lavoro in programma dedicato al tema Libertà. 1924: il delitto Matteotti, la dittatura e il bavaglio dell’informazione, frutto della ricerca della classe V A indirizzo tradizionale del liceo scientifico, da lei coordinato insieme alla collega Valentina Barin. Focus del lavoro, con relazione delle studentesse Karola Boirelli, Matilde Marangoni e Letizia Zenato, l’attuazione del decreto sulla stampa del 1924, accelerato e acuito a seguito delle campagne giornalistiche aperte da diverse testate sul delitto Matteotti: ciò produsse forti limitazioni se non addirittura restrizioni totali della libertà di espressione e di stampa che sarà ristabilita solamente nell’Italia repubblicana, sancita dall’art. 21 della sua novella Costituzione.

Il programma musicale, ispirato da alcune frasi sulla bellezza della natura e dell’arte scritte da Matteotti, si è sviluppato dalla brillante Sonata per violino e pianoforte K 379 di Wolfgang Amadeus Mozart per giungere – attraverso due delicati Pezzi lirici di fine Ottocento, ben rappresentanti il clima musicale di fin de siècle, di Leone Sinigaglia, morto per infarto nel 1944 a seguito dell’arresto da parte della polizia fascista in quanto ebreo – all’ultima, drammatica, composizione di Claude Debussy, la Sonata per violino e pianoforte del 1916-17, un documento “di quello che un uomo malato può scrivere durante la guerra”. La violinista Silvia Muscarà ha mostrato in tutto l’impaginato grande solidità strumentale unitamente all’eccellente capacità di porre in essere varie scelte stilistiche, ottimamente appropriate per ogni autore in programma, oltretutto in un cambio di formazione improvvisato a seguito della impossibilità della pianista Margherita Di Canio, colpita da un gravissimo lutto familiare, sostituita all’ultimo momento con Marina Miani, anche lei giovanissimo talento del Venezze che ha sapientemente interpretato con raffinato gusto e dialogo concertante col violino la sonata di Mozart e uno dei brani di Sinigaglia per poi passare la tastiera a Giuseppe Fagnocchi interprete dell’altra breve pagina lirica e del capolavoro di Debussy.
Musica e Poesia-Musica e Pittura sospende gli incontri in vista del prossimo ponte. Il prossimo evento avrà luogo domenica 10 novembre con inizio alle ore 11.00, sempre in Auditorium Marco Tamburini. Inizierà la parte della rassegna dedicata a Musica e Pittura con tema generale Le stampe dell’Accademia dei Concordi, mentre il titolo specifico del primo incontro, a cura di Giovanni Boniolo che ne sarà il relatore, sarà La rappresentazione del corpo umano nelle immagini della Concordiana. Musicalmente esso sarà contrappuntato da La chitarra nella musica da camera italiana tra XVIII e XIX secolo con composizioni di Nicolò Paganini e Luigi Boccherini proposte da Domenico Percetti e Giacomo Catana violini, Chiara Meneghinello e Elena Meneghinello viole, Luca Dondi violoncello, Eugenio Coletti e Manuel Trejo Barrios chitarre.




