Domenica 20 ottobre nell’Auditorium Marco Tamburini di Rovigo si è tenuto il terzo appuntamento dell’edizione 2024 della rassegna Musica e Poesia / Musica e Pittura organizzata da Conservatorio di Musica Francesco Venezze, Fondazione Banca del Monte di Rovigo e Accademia dei Concordi.
Tema della rassegna, per la parte letteraria, un omaggio alla figura di Giacomo Matteotti nel centenario dell’uccisione. In questa sezione è stato volutamente introdotto, insieme alla partecipazione degli studenti del Conservatorio, il coinvolgimento attivo di studenti dei due licei cittadini “Celio-Roccati” e “Paleocapa” i quali hanno avuto così modo di approfondire argomenti legati alla vita e all’operato di Giacomo Matteotti.

Dopo un breve saluto del Presidente della Fondazione Banca del Monte di Rovigo Giorgio Lazzarini, la docente del Liceo Celio-Roccati di Rovigo Floriana Veratelli ha illustrato il lavoro dedicato al Socialismo pedagogico (Democrazia), frutto della ricerca dell’intera classe V C Scienze Umane, coordinato oltre che da Veratelli, da Serena Peruch. Focus del lavoro, presentato dalle studentesse Giacomo Matteotti manifestò nei confronti della cultura e dell’istruzione quali valori preziosi per il raggiungimento della giustizia sociale, criticando al tempo stesso forme distorte sia nell’istruzione primaria (come l’orario sdoppiato) sia nel sistema universitario con la formazione di un eccessivo numero di atenei. Di grande interesse e apprezzamento da parte dei presenti anche il parallelo compiuto con la didattica “sul campo” di don Lorenzo Milani.
L’impaginato musicale ha ripreso il discorso della formazione e istruzione musicale in Italia nell’età di Matteotti attraverso piccole forme prevalentemente vocali nelle quali il linguaggio musicale, volutamente semplice e rievocante arcaiche reminiscenze popolari, ha potuto fondersi con la prima letteratura italiana di Dante e di Boccaccio o con quella di D’Annunzio, rispettivamente in Storiella d’amore di Giacomo Puccini, Ballata dai Cinque Canti all’Antica di Ottorino Respighi e I pastori di Ildebrando Pizzetti. Esso si è completato con due delicatissime miniature pianistiche, Foglio d’album e Piccolo Tango per pianoforte solo di Giacomo Puccini e Lullaby dalla Sonata per clarinetto e pianoforte di Mario Castelnuovo-Tedesco, per concludersi con il potente Lied Morgen op. 27 n. 4 di Richard Strauss, una invocazione di speranza purtroppo disattesa nei violenti drammi del primo Novecento. Di grande intensità emotiva e solido spessore tecnico sono risultate le raffinate e accurate interpretazioni dei tre studenti del Conservatorio Venezze, il tenore Matteo Urbani, il clarinettista Nicolò Perlari e il pianista Carlo Alberto Bacchi, corrisposte da numerosi applausi del pubblico presente, tra cui diversi giovani liceali.




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Il prossimo evento avrà luogo domenica 27 ottobre con inizio alle ore 11.00, sempre in Auditorium Marco Tamburini, con il tema “Libertà. 1924: il delitto Matteotti, la dittatura e il bavaglio all’informazione” analizzato dalla classe V A del Liceo scientifico Paleocapa di Rovigo, coordinata dalle docenti Valentina Barin e Sofia Teresa Bisi, e con le musiche di Wolfgang Amadeus Mozart, Leone Sinigaglia e Claude Debussy proposte dal duo Silvia Muscarà violino e Margherita Di Canio pianoforte.
L’ingresso è libero e senza prenotazione.
[A cura dello Staff di Kammermusik]
