L’organo Malvestio ritorna alla comunità

Concerto inaugurale per celebrare il recupero dello storico e prezioso organo Malvestio-Ruffati di Villanova del Ghebbo.

Sabato 30 maggio alle ore 21 – Chiesa S. Michele Arcangelo di Villanova del Ghebbo

Lo strumento è stato realizzato da uno dei più importanti organari veneti: fondata da Domenico Malvestio (1835–1918), la ditta di Padova ottenne il prestigioso titolo di “fabbrica pontificia” da Papa Pio X e ha operato in tutta la regione. Il restauro conservativo dell’organo, iniziato nel 2024, si è finalmente concluso grazie all’intervento e al sostegno congiunto della CEI con l’8xmille e della Fondazione Banca del Monte di Rovigo a cui si sono uniti tanti parrocchiani.

La ripresa funzionalità
Per celebrare la piena funzionalità dello strumento, ad opera di Luigi Patella, sabato prossimo alle ore 21 la parrocchia di S. Michele Arcangelo di Villanova del Ghebbo organizza il concerto inaugurale. Il parroco Don Andrea Lovato, coadiuvato dalla comunità di Villanova, consapevole del valore storico e artistico dello strumento nonché delle cattive condizioni in cui lo stesso versava, si è meritoriamente attivato per il suo recupero, riuscendo a portarlo a termine.

Il concerto
Con un programma musicale che spazia da Bach a Boellmann, da Bossi a Haendel, Elgar e Widor, sarà il maestro rodigino Nicola Cittadin, uno dei più apprezzti organisti, a far risplendere suoni e timbri del complesso e suggestivo strumento a canne tutelato dalla Soprintendenza per il patrimonio storico, artistico e demo etno antropologico di Verona, Vicenza e Rovigo.
Saranno presenti, ad esporre il progetto di restauro e le caratteristiche dello strumento, il parroco Don Andrea, il vescovo monsignor Pierantonio Pavanello, il presidente della Fondazione Banca del Monte di Rovigo Giorgio Lazzarini, ente che dimostra sensibilità per il patrimonio artistico e culturale del territorio nonché per gli “elementi” di coesione sociale e identitari.

L’invito al concerto è esteso alla cittadinanza, l’ingresso è libero. Una lieta occasione e una opportunità di molteplici eventi per il paese, un lieto fine per uno strumento sottratto in tempo al deterioramento.

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