L’Odissea dei bambini. Percorso sensoriale nel teatro per le classi prime della Scuola Secondaria di primo grado “Casalini” nell’ambito del Bando della Fondazione Banca del Monte di Rovigo, in collaborazione con il Teatro del Lemming
GIOVEDI’ 27 MAGGIO ALLE ORE 12, NELLA SALA DELLA GRAN GUARDIA, conclusione del progetto e inaugurazione della mostra.
Viene inaugurata giovedì prossimo, nella sala della Gran Guardia, alle ore 12, la mostra che conclude il laboratorio teatrale realizzato dagli studenti delle classi prime della scuola secondaria di I grado G.B. Casalini con il Teatro del Lemming. Il progetto denominato “L’Odissea dei bambini” è stato selezionato nell’ambito del Bando Aperto Scuola 2020-2021, promosso da Fondazione Banca del Monte di Rovigo che rivolge costante attenzione alla scuola, alle giovani generazioni e alla loro formazione e, da qualche tempo, mette a disposizione, appunto, lo strumento del bando per incentivare e sostenere progetti innovativi ed originali.
Il progetto della “Casalini” è anche frutto del Patto Educativo di Comunità che sancisce una collaborazione proficua tra l’Istituto Comprensivo Rovigo 3, il Teatro del Lemming e l’Ufficio Istruzione del Comune di Rovigo. Tale collaborazione è volta ad ampliare la permanenza a scuola degli allievi attraverso attività che permettano un approfondimento culturale, artistico e motorio-espressivo negli allievi, perfettamente in linea con la mission della Fondazione che ha sostenuto il progetto ed incoraggia le partnership.

<<L’idea di questa attività teatrale è nata durante l’estate 2020>> spiega il dirigente scolastico Fabio Cusin <<quando con i docenti eravamo impegnati alla ricerca di una modalità che consentisse di effettuare attività teatrale, tra le varie che si svolgono ormai da diverso tempo, insieme a quella musicale, artistico figurative e di laboratorio scientifico, nella scuola Casalini, nel rispetto delle norme anti Covid. Pensavamo ad un percorso formativo che conducesse gli studenti, attualmente in classe prima, ad acquisire competenze via via crescenti nell’ambito teatrale e desiderando intercettare una tematica che avesse anche una ricaduta didattica disciplinare sia nella letteratura che nell’arte che nella musica>>. Individuato il “Teatro del Lemming” di Rovigo, che svolge le performance al Teatro Studio di via Oroboni, dirigente e docenti hanno, quindi, pianificato con gli operatori teatrali le attività, il progetto “L’Odissea dei bambini. Progetto sensoriale nel teatro per i ragazzi delle classi prime”, decidendo di partecipare al Bando della Fondazione riservato alle scuole del territorio, ottenendo il contributo per la realizzazione.

Il tema è quello dell’Odissea ovvero del viaggio. Si tratta di un tema legato alla letteratura e alla mitologia studiata, appunto, in classe prima e che rappresenta il percorso personale che gli studenti effettuano nei tre anni di scuola “media”, in un periodo complesso della loro esistenza (e in questo momento storico ancora più complicato), dove entrano poco più che bambini ed escono ragazzi, profondamente mutati, sia nel corpo che nello spirito, alla conclusione della scuola.
Durante questo triennio i ragazzi cambiano i loro interessi, le loro prospettive ed anche le modalità di relazionarsi con gli altri; approfondiscono la conoscenza di sé, maturano interessi, passioni e cominciano ad orientarsi nella vita. <<Per questi motivi IC Rovigo 3 ha investito ed ancora investe molte risorse, sia materiali che umane in attività che accompagnino i ragazzi in questo percorso di cambiamento, consentendo agli studenti di rimane in un ambiente sereno e sano, assieme ai propri coetanei e sotto la guida dei docenti, per tutto l’arco della giornata>> dichiara ancora il dirigente.
<<L’attività laboratoriale, rivolta a tutti gli studenti delle classi prime, svolta intensamente tra febbraio e maggio>> illustra il Teatro del Lemming << è ruotata attorno al mito di Odisseo che racchiude in un unico racconto e nei suoi molti episodi, alcuni elementi fondanti nella crescita di un bambino: la paura, il coraggio, l’intelligenza come strumento per superare le difficoltà, la fiducia verso sé stessi e gli altri, l’avventura, il rapporto tra libertà e protezione materna, tra indipendenza e desiderio di una casa a cui tornare.

Allo stesso tempo l’Odissea ci racconta di un viaggio fatto di incontri e di avventure, di pericoli, di mille esperienze che andranno a formare l’identità stessa di Odisseo. Perché chi è Odisseo se non colui che ha ideato l’inganno del cavallo, l’unico uomo ad aver udito il canto delle sirene, ad essere disceso nell’Ade? Chi altro è Odisseo se non la somma delle esperienze compiute nel suo lungo viaggio? Viaggiare è sempre mutamento, è crisi ma anche formazione dell’identità del bambino-Odisseo-viaggiatore. All’interno della macrostruttura del viaggio, cioè il racconto del ritorno periglioso alla propria casa, l’Odissea si propone come un insieme straordinario di avventure e di esperienze.>>

All’attività teatrale che ha coinvolto i ragazzi, sia sul percorso mitologico classico che su una riflessione interiore sul senso del proprio viaggio nella vita, è seguito un ulteriore approfondimento durante le lezioni di italiano, storia, geografia, arte e musica. Coadiuvati dai loro insegnanti, gli studenti hanno elaborato quanto vissuto nel corso del laboratorio, attraverso il linguaggio teatrale, in testi, disegni, materiali creativi, approfondendo così le tematiche affrontate e creando un ponte tra loro stessi e l’eroe omerico, tra il gruppo-classe e l’equipaggio della nave.
Tale produzione artistico-espressiva è oggetto della mostra conclusiva presso la Sala della Gran Guardia di Rovigo dal 27 al 29 maggio.
La mostra, allestita dal Teatro del Lemming, è aperta al pubblico dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 18.30 con l’inaugurazione giovedì 27 maggio alle ore 12:00.
L’evento è gratuito e prevede l’ingresso di una persona o di un nucleo familiare alla volta.
Per informazioni: Teatro del Lemming (e-mail info@teatrodellemming.it, telefono 0425 070643).
