La “Zingana”, tutte le scene dell’opera in QR Code

Il teatro di Gigio Artemio Giancarli e la narrazione virtuale. L’opera del ‘500 e un nuovo modo di fruire l’arte teatrale

In occasione del decimo compleanno della rassegna “Donne da Palcoscenico” di Mimimiteatri avevamo presentato con orgoglio l’importante progetto, innovativo e originale, alla cui realizzazione la Fondazione ha contribuito, sempre nell’ottica di indagare e di portare alla luce giacimenti culturali che danno lustro alla nostra terra.

Parliamo di “Gigio Artemio Giancarli: un Rodigino nel ‘500. Rilettura della Zingana tra il teatro, la scena e le arti”, un progetto nato dall’idea di Letizia. E. M. Piva, attrice, drammaturga, regista e direttrice artistica di Minimiteatri, nonchè ideatrice di “Donne da Palcoscenico-appuntamenti sul Teatro al femminile”.


Il progetto ha visto allora una giornata di studi dedicata e la pubblicazione (EUT Edizione Università di Trieste) del libro che li riporta, con qualificati contributi di personalità e di esperti sulla figura di Giancarli, innovatore del teatro e precursore della commedia dell’arte, autore del testo teatrale della Zingana. Quest’opera è una delle due superstiti della produzione del Giancarli, messa in scena nel chiostro dell’ex Complesso Olivetano, perfetto luogo di ambientazione. Di qui l’idea del libro-teatro, che porta il medesimo titolo del progetto, sperimentando il Visual Augmeted Reality Theatre, finalizzato a costruire un ponte tra il patrimonio culturale e le nuove generazioni, esplorando il teatro virtuale.


Il Teatro è fatto di attori, di spazi, di costumi e la sua rappresentazione è reale. Il teatro accade, la narrazione si evolve. Ecco dunque la possibilità di vedere le otto scene dell’opera in altrettanti QR Code.
In questa sezione è inoltre possibile sfogliare la pubblicazione digitale.

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