“Libere di esistere”

Presentazione del documentario
21 ottobre 2026 alle ore 17:30 – Adria, Fondazione Franceschetti e Di Cola

La storia di una città non è fatta soltanto di monumenti, edifici e avvenimenti, ma anche delle persone che l’hanno vissuta, delle loro esperienze, del loro lavoro e dei saperi che hanno contribuito a costruire e trasmettere nel tempo.

È da questa consapevolezza che nasce Libere di esistere – La donna di Adria attraverso i secoli, il documentario realizzato nell’ambito del progetto “Adria città delle meraviglie – Custodi del sapere”, promosso dalla Pro Loco di Adria APS in collaborazione con Qual Buon Veneto Studio, con il sostegno di Fondazione Banca del Monte di Rovigo e di Fondazione Franceschetti e Di Cola, con il patrocinio del Comune di Adria, della Fondazione Scolastica Carlo Bocchi e la partecipazione di realtà istituzionali e culturali del territorio.
Il documentario sarà presentato mercoledì 21 ottobre 2026 alle ore 17.30, presso la Fondazione Franceschetti e Di Cola ad Adria (via Cavallotti 19).

Il progetto “Adria città delle meraviglie – Custodi del sapere” nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio umano, culturale e identitario della città, attraverso la ricerca, la raccolta e la restituzione di testimonianze e conoscenze che appartengono alla memoria della comunità.
Nel corso della sua realizzazione il progetto ha trovato nel documentario una forma narrativa unitaria, dedicata in particolare alla presenza e al ruolo delle donne nella storia di Adria.

“Libere di esistere” attraversa epoche, esperienze e ambiti diversi, mettendo in relazione la storia della città con le vicende delle donne che ne hanno fatto parte. Arte, lavoro, commercio, artigianato, cultura e antichi saperi diventano così parte di un racconto che intende riportare alla luce presenze e contributi femminili spesso rimasti ai margini della narrazione storica.

Le riprese del documentario sono state realizzate in tre luoghi simbolo della città di Adria: il Museo Archeologico Nazionale di Adria, il Museo Diocesano della Cattedrale e il Conservatorio di Musica “A. Buzzolla”. Luoghi diversi, ma accomunati dal loro ruolo nella conservazione e nella trasmissione della memoria e del patrimonio culturale della città, che diventano parte integrante del racconto e fanno da cornice alle storie narrate dal documentario.

Il titolo “Libere di esistere” esprime proprio la volontà di dare visibilità a storie, esperienze e percorsi che meritano di essere conosciuti e riconosciuti come parte del patrimonio della comunità adriese. Il documentario rappresenta quindi non soltanto un prodotto audiovisivo, ma una forma di conservazione della memoria, capace di trasformare testimonianze ed esperienze in un patrimonio che può essere trasmesso e reso accessibile anche alle generazioni future. È questo il significato più profondo di “Custodi del sapere”: custodire non significa semplicemente conservare il passato, ma raccogliere ciò che rischia di andare perduto, dargli valore e renderlo nuovamente disponibile alla comunità.

La presentazione del 21 ottobre sarà quindi un momento di restituzione pubblica, ma anche l’occasione per condividere con la cittadinanza una parte della storia di Adria attraverso uno sguardo particolare: quello delle donne che, in epoche e contesti diversi, hanno contribuito a dare forma alla città e alla sua comunità.
Il percorso progettuale proseguirà con ulteriori attività di valorizzazione e diffusione.

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