Su quel palco ci tornerei!

La Fondazione con l’Associazione Aps “Il Cortile degli Olivetani” per realizzare il progetto “Su quel palco ci tornerei! 25 anni di teatro a scuola”.

Il libro

L’Associazione ha incoraggiato e promosso l’iniziativa trovando il pieno sostegno della Fondazione Banca del Monte di Rovigo, in particolare per la pubblicazione del libro realizzato dalle professoresse Mirella Boso, Monica Gallo e Rossella Moscatello. Il saggio riporta la prefazione dei sociologi Massimo Tosini e Maria Pia Gallo e la postfazione della professoressa Sofia Bisi.
Il libro verrà distribuito a tutte le biblioteche pubbliche e scolastiche del territorio provinciale a cura della Fondazione.
Si tratta di una raccolta di esperienze della longeva attività di laboratorio teatrale del Liceo Celio Roccati di Rovigo, di un racconto di come il laboratorio sia stato un luogo, un tempo ed uno spazio privilegiato per una comunità scolastica unita dal sogno di progettare e realizzare insieme. Il concetto di insieme sta alla base della crescita personale e professionale di tanti adolescenti, raccogliendo le emozioni, le sfide e le scoperte di studenti e docenti che hanno calpestato “il legno” di cui è fatto un palcoscenico. “Il volume di Moscatello, Boso e Gallo dimostra che, in realtà, ciascuno di noi è sostanzialmente sempre sul palco e come attori sociali” scrivono Tosini e Gallo “siamo quotidianamente chiamati a recitare il copione che la vita ci ha assegnato”.

Il progetto

Il progetto si sostanzia, oltre che nella pubblicazione, “Su quel palco ci tornerei! 25 anni di teatro a scuola!”, anche in una mostra fotografica e una serie di eventi collegati, tutti in Pescheria Nuova a Rovigo.
L’inaugurazione della mostra avverrà contestualmente alla presentazione del libro alle ore 18 di martedì 21 aprile con interventi del presidente della Fondazione Banca del Monte di Rovigo Giorgio Lazzarini, della presidente dell’Associazione Il Cortile degli Olivetani Maura Bianco e della professoressa Teresa Sofia Bisi. La mostra resterà aperta tutti i giorni dal 21 al 25 aprile, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20.
La mostra fotografica sottolinea alcuni momenti di ogni spettacolo, conclusione di ogni singolo laboratorio teatrale attivato per ogni anno scolastico, da considerare come risultato di un percorso, di un attento lavoro di accompagnamento alla comprensione del testo, all’adattamento alle qualità espressive del singolo studente, allo studio di scenografie coerenti ed originali.

Gli eventi
Giovedì 23 aprile alle ore 17:15 si terrà la tavola rotonda “Su quel palco ci tornerei! Come la scuola può essere teatro di crescita personale e di comunità” a cui sono invitati studenti, docenti, dirigenti, educatori, genitori, cittadini. Coordinati da Maura Bianco, interverranno Roberta Ferraresi, docente universitaria esperta di linguaggi teatrali, ex alunna del laboratorio; Valentina Roversi, docente universitaria di pratiche educative e filosofiche; Elena Vallin, psicologa e psicoterapeuta; Emiliano Brjato, docente di filosofia; docenti dei laboratori teatrali degli istituti Viola-Marchesini, De Amicis, Celio-Roccati, Casalini, Parenzo, Venezze, Sichirollo.
Sabato 25 aprile alle ore 18 chiusura della manifestazione con intervento musicale del gruppo vocale “Le Bruit”.

Considerazioni
“L’Associazione Aps “il Cortile degli Olivetani”, che tanta attenzione pone alla cultura in tutte le sue forme ed espressioni e all’educazione, attraverso l’accoglienza e l’affiancamento di tanti minori all’interno del servizio educativo “Compitiamo insieme…non solo doposcuola”, riconosce all’Arte del teatro una forma espressiva di alto valore formativo: mettere in scena un personaggio equivale a lavorare sulla postura, sull’impostazione della voce, sulla gestione delle emozioni, sulla relazione con l’altro da sé, sulle proprie paure, sul limite come elemento di crescita, per uno sviluppo armonico ed equilibrato” afferma la presidente Maura Bianco.
“La nostra Fondazione” continua il presidente Giorgio Lazzarini “è vicina al mondo della scuola, in particolar modo a sostegno dei laboratori teatrali che consentono ai ragazzi di approcciarsi a differenti tipologie di formazione ad integrazione dei percorsi curricolari della scuola stessa. La scuola diviene così un luogo più ricco e più attraente per chi la frequenta, grazie alla lungimiranza dei dirigenti scolastici e soprattutto alla sensibilità e alla disponibilità di quei docenti che offrono con passione il loro impegno. L’attività teatrale a scuola aggiunge, favorisce e sviluppa un ambiente positivo. Se conta la produzione dello spettacolo, perché restituisce la soddisfazione del “risultato”, altrettanto importante è il lavorare sull’l’inclusione, la tolleranza, il confronto, la partecipazione di ciascuno come parte complementare del tutto. Il progetto che include il libro e le attività collegate a questo diviene strumento per riconoscere il valore ed incentivare i laboratori teatrali a scuola come opportunità di espressione e arricchimento culturale degli studenti e anche di individuare una strada per il futuro professionale”.

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